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SPECIALE 23 MARZO
La manifestazione on line.

a cura di Giovanni Pecora

(clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

da "rai.it"
Dal corteo il servizio d'ordine annuncia: "Siamo tre milioni"


Gremito il Circo Massimo,
Cofferati ha parlato dalle 12.50 alle 13.30


Alcuni ritardi di treni e navi fanno prevedere un secondo sostanzioso afflusso in tarda mattinata. In replica alle 15.00 l'intervento del leader della Cgil
 

"Avevamo pensato ad una grande festa dei diritti per la giornata odierna, ma il barbaro assassinio del professor Biagi richiede una risposta di massa, forte,diffusa e unita per sbarrare la strada alla follia del progetto terrorista". Così Sergio Cofferati, leader della Cgil,spiega il senso della manifestazione sindacale dalla testa del corteo al quale si è unito a Piazza San Giovanni dove è stato accolto da un lunghissimo applauso. In mano, oltre alle rose, Cofferati tiene stretto anche un libricino. "E' il discorso - ha spiegato ai giornalisti - che fece alla camera nel lontano '66 Ugo Spagnoli, quando fu introdotta la norma della giusta causa, ben prima del varo dello statuto dei lavoratori". Tantissimi i manifestanti che 'bucano' le maglie del servizio d'ordine e si avvicinano al segretario generale della Cgil per stringergli la mano, abbracciarlo o farsi firmare i cappellini e farsi fotografare

La piazza gremita si apre al suo passaggio. Sergio Cofferati entra trionfalmente a Circo Massimo fendendo la folla che lo lascia passare come fosse un eroe. Arriva sotto al palco in mezzo a un piccolo gruppo di manifestanti, forse addetti alla sua sicurezza. Ha lasciato la testa del corteo partito da San Giovanni per anticipare l'arrivo sulla spianata dove stanno confluendo centinaia di migliaia di persone. C'è chi lo accoglie con baci e abbracci, chi gli allunga il "cinque" e lui ha un sorriso per tutti. Prende quattro rose in mano e continua a girare per la piazza regalando saluti e strette di mano.

L'organizzazione della Cgil, segnala forti ritardi nell'arrivo dei pullman provenienti dal Nord, dovuto a un incidente nella notte sull'Autosole. In ritardo anche alcuni treni speciali, traffico pressochè bloccato sul raccordo anulare. Considerato tutto ciò e anche l'afflusso di persone decisamente superiore alle attese, anche qui dai megaschermi verrà replicato il comizio di Cofferati, che inizierà a parlare dopo le 12.30.

Si sono mossi tutti i cortei. Partito per primo quello in direzione di via Cavour da dove ha proseguito per Santa Maria Maggiore per confluire nel corteo che arriva da Piazza San Giovanni. In Piazza Esedra,bandiere listate a lutto in ricordo di Marco Biagi, distribuzione di rose e garofani rossi.Il corteo Cgil è seguito da quello dei no-global che,come sempre, è accompagnati da musica ad alto volume. In Viale Angelico, una lunga processione di manifestanti sfila al suono di tamburi. "Art.18 sui miei diritti non si tratta" è una dei tanti slogan che si leggono sul petto dei manifestanti.

“Contro il terrorismo, per la democrazia e per l'affermazione dei diritti delle persone": è questo lo slogan scelto dalla Cgil per la grande manifestazione di Roma dove sono attese circa un milione di persone, che sfileranno per le strade delle capitale con le bandiere listate a lutto e senza musiche, in omaggio alla memoria di Marco Biagi.

L’iniziativa era stata promossa dal più grande sindacato italiano in concomitanza con lo sciopero generale proclamato per prima dalla stessa organizzazione per protestare contro le scelte del governo sulla riforma del mercato del lavoro. Ma l’omicidio del consulente del ministero del lavoro ha fatto cambiare la parola d’ordine e lo spirito della manifestazione.

E' cominciato già dalle prime ore della notte “il giorno più lungo” della Cgil, per quella che sembra destinata a diventare la più imponente manifestazione per numero di partecipanti della storia del sindacato italiano. I 10 mila pullman, 61 treni speciali, insieme a 5 aerei e 4 navi che trasportano il grosso dei manifestanti che vengono da fuori Roma sono cominciati ad arrivare intorno alle due.

Ma moltissimi sono coloro che arrivano in città con i proprio mezzi. Alle 7.30, intorno allo stadio Olimpico come al palazzo dello sport dell’Eur, i parcheggi degli autobus erano già completi. E molti pullman facevano la spola per portare i manifestanti più vicino possibile alla partenza dei cortei. Altri autobus stanno comunque ancora arrivando dall'autostrada del sole e si prevede continueranno a farlo anche nelle prossime ore.

A piazza maresciallo Giardino, il punto di ristoro ha aperto alle 4 ed ha subito cominciato a lavorare. Dalle 5.30 nella stessa zona il corteo è in qualche modo "in movimento" per far spazio alle persone che arrivano nella zone della partenza. E si è già creato il serpentone sull'intera carreggiata del lungotevere.

dal sito www.rai.it 23 marzo 2002 08:49
(Aggiornato alle ore: 14.00)

Il discorso di Cofferati: "Difendere diritti universali"

Roma "invasa" da oltre due milioni di manifestanti per ritrovarsi al circo Massimo e seguire l'intervento che consacra il leader uscente della Cgil come interlocutore politico e riferimento per il centro sinistra

Inizia a parlare alle 12.50 mentre ancora tanti manifestanti cercano di entrare nella spianata del circo Massimo. Sergio Cofferati rende omaggio al professore Marco Biagi ucciso a Bologna dalle brigate rosse.

Il terrorismo è tornato a colpire. A noi non sfugge che la follia del terrorista cerca sempre messaggi simbolici. Si vuole intimidire chi svolge una delicata funzione sociale. Il terrorismo interviene per la prima volta nell’agenda degli appuntamenti sociali nelle trattative”.

La Cgil si sente vittima dell’aggressione del terrorismo e nelle parole del leader della Cgil si sente forte il disappunto nei confronti di chi nei giorni scorsi aveva accusato l’organizzazione sindacale di utilizzare toni violenti che indirettamente avrebbero fomentato gli animi. Agli inquirenti, ha affermato Sergio Cofferati al comizio della Cgil, spetta di fare luce sulla "solitudine nella quale e' stato lasciato Marco Biagi, una persona che era minacciata".

La risposta del sindacato al terrorismo, ha aggiunto, "e' quella di sempre, democratica e forte: siete voi la nostra risposta!", ha detto rivolto alle centinaia di migliaia che lo ascoltano sul prato del Circo Massimo. La Cgil, ha osservato Cofferati, "non ha mai accettato nè la violenza praticata, nè quella teorizzata: nell'esercizio delle nostre funzioni non accetteremo condizionamenti". "Affermare come e' stato fatto che la violenza dei terroristi e' frutto di un clima di odio creatosi nella società italiana - ha detto il leader del sindacato riferendosi alle affermazioni di Silvio Berlusconi - non e' solo una tesi priva di qualsiasi fondamento, ma e' anche il goffo tentativo di demonizzare la liberta' di critica e la naturale dialettica sociale". "Chi ci accusa di essere componenti di questo clima - ha proseguito - ci offende, offende la nostra storia, quella storia di donne e uomini che hanno lottato a viso aperto contro il terrorismo. E' una storia che nessuno puo' ignorare o negare. Noi non ci soffermeremo piu' di un istante per chiedere a loro se possono tutti affermare la stessa cosa verso il terrorismo, di qualunque natura ideologica".

Un discorso, quello di Cofferati, pacato e senza toni populistici. Il leader sindacale ha quindi parlato di una rivendicazione e di una lotta per "i diritti universali", uno dei quali è l'art.18 al quale, naturalmente, è stato dedicato un ampio spazio al suo intervento. "Non si può affermare di poter dare ai giovani dei diritti universali e poi di toglierle ai padri - ha proseguito - sappiamo bene che l'art.18 agisce in parte sulle persone già occupate e ancora di più su chi vorrebbe avere dei dirtti e ne sono privi e a chi vuol entrare nel mercato del lavoro. Qual'è la prospettiva che offrite alle persone più deboli, a chi lavora nel sommerso quando l’azienda emerge e finalmente si apre la prospettiva della normalità, cosa gli prospettate? Il licenziamento senza motivo."

L'organizzazione del corteo ha parlato di 3 milioni di partecipanti, la questura di 500.000 manifestanti; in ogni caso la capitale è stata pacificamente invasa da centinaia di migliaia di cittadini in una manifestazione definita da Sandro Curzi, direttore di "Liberazione": "la più bella e imponente manifestazione della storia repubblicana". Scende dal palco senza piu' voce Sergio Cofferati. Al termine del comizio, come nel corso di tutta la mattinata, il segretario generale della Cgil è attorniato dai suoi militanti, dai giornalisti e dai leader politici. Il primo fra gli esponenti politici presenti ad avvicinarsi per stringergli la mano è stato Antonio Di Pietro. Il primo bacio, un omaggio alla storia della sinistra e non solo del sindacato, Cofferati l'ha riservato a Pietro Ingrao. Poi, in sequenza, gli abbracci con i collaboratori più stretti, Guglielmo Epifani, il leader della Fiom, Claudio Sabattini, e i politici amici.

(Pubblicato il 23 marzo 2002 14:06 )
(Aggiornato alle ore: 16:34 )
 


Il video del comizio di Cofferati

Prima parte <>Seconda parte<>Terza parte

Clicca QUI per ascoltare l'intervento di Sergio Cofferati a chiusura della manifestazione

scarica da qui real player


da "Repubblica.it"



Cofferati: Questa piazza la risposta contro il terrore".

L'abbraccio della folla
per Cofferati superstar


di Matteo Tonelli

Fianco a fianco No global, partiti e girotondi. Padri e figli
Tanti slogan, bandiere a lutto, ovazioni per Cofferati
E un fiume colorato invade
le strade della Capitale
Polemiche con la questura sul numero dei partecipanti


di Andrea Di Nicola

I Video di "Repubblica.it"


Il leader della Cgil al Circo Massimo: "Ecco la nostra risposta al terrorismo". E poi attacca Berlusconi: "Sull'articolo 18 si ritiri". Ma il governo non cede: "Non faremo passi indietro".
Roma invasa dal popolo della Cgil
 

Tre milioni in piazza, secondo il sindacato.
Cofferati al Circo Massimo: "Il governo si convincerà a cambiare la sostanza dei suoi provvedimenti".
Città superblindata. Tante le bandiere listate a lutto.


23 marzo, milioni a Roma per i diritti e la democrazia


23 marzo: una giornata da non dimenticare...


 

In esclusiva, per gli amici di www.manipulite.it (solo per qualche giorno) il brano inedito del cantautore
Pino Barillà intitolato
"Un Cavaliere"

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