
Newsletter n. 3 del
26/02/2002
Tanto
tuonò...che piovve!
Cari
amici,
a volte mi stupisco della nostra
fanciullesca ingenuita'.
Eravamo
convinti sabato scorso 23
febbraio, al Palavobis di Milano,
di partecipare ad un allegro
raduno di amici, di madri e padri
di famiglia, di giovani e meno
giovani compagni di strada che si
riunivano per testimoniare il
proprio amore per la Giustizia,
per la Legalita', per una societa'
piu' attenta verso i bisogni dei
piu' deboli, per una Politica
intesa come semplice e transitorio
mettere i propri mezzi
intellettuali ed umani al servizio
della comunita', ed
invece...orrore!
Invece
scopriamo questa mattina di essere
stati ad una sorta di baccanale
immondo, di aver partecipato ad
un'orgia di belve sanguinarie che
istigavano al sovvertimento delle
Istituzioni, alla lotta armata,
alla strage!
Per
fortuna che sulla nostra testa
frastornata vigilano i Campioni
della sobrieta' intellettuale,
come il Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ed il suo fido
ministro della Giustizia ing.
Castelli, che con la loro pacata
saggezza e la loro serena azione
di moderazione in politica ci
hanno aperto gli occhi.
Non
erano ancora spente le luci di
quell'adunata sediziosa al
Palavobis che il ministro
Castelli, forte del dono della
chiaroveggenza che Iddio elargisce
a piene mani solo ai Giusti,
lanciava alto il suo grido di
guerra...pardon...d'allarme:
<<Rivedo
i "cattivi maestri" che
spianarono la strada al terrorismo
degli anni settanta!>>.
Diavolo
d'un Castelli!
Ma
come avra' fatto ad accorgersi che
sotto quelle panciere di apparenti
rubiconde signore di mezza eta' si
nascondevano quintali e quintali
di pericolosissimo esplosivo alla
cellulite, mentre quei banali
cappotti di finto cachemire non
nascondevano spalle un po' ricurve
dal peso egli anni e del lavoro,
ma zaini carichi di micidiale
artrosi cervicale?
Come
avra' fatto a tradurre in velenosi
sogghigni di belve assassine quei
bellissimi sorrisi di splendide
fanciulle e robusti giovanotti nel
fiore degli anni?
Con
quale sagace deduzione avra'
intuito che sotto quelle
carrozzine e quei passeggini
apparentemente
rifugio per dolcissimi bimbi si
celavano potenti ordigni di marca
Pampers o Lines Notte?
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Perdonateci,
Presidente Berlusconi e ministro
Castelli, ma non ci eravamo
accorti della micidiale potenza
distruttiva delle barzellette di
Sabina Guzzanti, o dell'esplosiva
pericolosita' delle parodie di
Dario Fo (ma in fondo dovevamo
aspettarcelo da un Premio Nobel,
visto che il fondatore aveva
inventato proprio la
dinamite...).
E che dire poi della devastante
onda d'urto dell'imitazione stile
"Mi conscenta" di Nando
Dalla Chiesa...come abbiamo potuto
non pensare che vi avrebbero
potuto anche uccidere,
perbacco!
Certo
ce la siamo un po' cercata, pero':
cosa ci si puo' aspettare da gente
che si mette al seguito di noti
terroristi senza cuore come Paolo
Flores D'Arcais (della colonna
milanese), Daria Colombo (della
colonna romana) o Francesco "Pancho"
Pardi (della colonna fiorentina,
ma senz'osso, per via della mucca
pazza)), che gia' con quel
soprannome da rivoluzionario vi
avra' fatto accapponare la
pelle...
Certo,
siamo stati annebbiati nel cuore e
nella vista: pensi. Presidente
Berlusconi, che se non fosse stato
per lei che ci ha contati ad uno
ad uno, sia pure dal silenzio
della sua austera e monacale
Abbazia di Arcore, e ci ha aperto
gli occhi sul fatto che eravamo
appena 18.000 sabato scorso a
Milano, noi saremmo rimasti
convinti di aver visto con i
nostri occhi quasi 50.000 persone
dentro e fuori il Palavobis!
Ma
certamente noi ci fidiamo piu' dei
suoi occhi che dei nostri,
Presidente.
Come
vede, Presidente Berlusconi,
valiamo ben poco, come tutti i
comunisti, i vetero-comunisti, i
post-comunisti, i neo-comunisti, i
cripto-comunisti, i
catto-comunisti, come tutti quelli
che non si sono arresi di fronte
all'evidenza che in Italia di
cervelli che funzionino, al di la'
del Suo e di quello di qualche suo
fidato ministro, ne siano rimasti
ben pochi, purtroppo...e
certamente i nostri, visto che ci
ostiniamo a non considerarci suoi
sudditi, non sono tra questi.
D'ora
in avanti staremo bene in guardia,
signor Presidente Berlusconi e
signor ministro Castelli: che' le
bombe mica guardano in faccia a
nessuno, e ci vuol poco che a
qualche delinquente terrorista
infiltrato tra una panciera ed un
pacco di pannolini per bambini
venga l'infelice idea di farsi
esplodere in mano qualche ordigno
proprio mentre noi ci teniamo per
mano a fare i girotondi!
Va
bene che poi si puo' far tanto
male anche lui stesso, come e'
avvenuto per quello che ha fatto
saltare la redazione del
"Manifesto"...ooops!
Scusate...forse quella e' un'altra
storia e non dovevamo
parlarne...Ma che torniamo a fare
la vecchia tiritera degli
"opposti estremismi"? Si
figuri che noi non ci abbiamo mai
creduto...
Ciao
a tutti, uomini e donne del
Palavobis! E state tranquilli:
alla fine, come disse Romano Prodi
nel 1996, "i buoni vincono
sempre"!
Giovanni
Pecora
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