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con i contributi
di:
Francesco Saverio Borrelli,
Un programma per la giustizia,
Salvatore Settis,
Un programma per i beni culturali,
Felice Piersanti,
Un programma per la sanità,
Gianfranco Bettin,
Un programma per l’immigrazione,
Ermete Realacci,
Un programma per l’ambiente,
Curzio Maltese e Marco Travaglio,
Un programma per l’ informazione,
Marcello Messori,
Un programma per l’economia,
Domenico Starnone,
Un programma per la scuola,
Piercamillo Davigo,
Un programma per le forze dell’ordine,
Lidia Ravera,
Un programma per la prostituzione,
Carlo Petrini,
Un programma per l’agricoltura,
Bernardo Valli,
Un programma di politica estera ,
Raffaella Bolini,
Un programma per ascoltare i new global,
Sergio Givone,
Un programma per l’università,
Gianni Vattimo,
Un programma per l’Europa,
Andrea Purgatori
Un programma contro i
‘muri di gomma’,
Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato
, Un programma per la lotta alla mafia,
Domenico De Masi,
Un programma per il lavoro (e il tempo libero),
Salvatore Bragantini,
Un programma per i mercati finanziari,
Franco Grillini,
Un programma contro le discriminazioni,
Bruno Tinti,
Un programma contro la disonestà economica,
Gian Carlo Caselli e Francesco
Gianfrotta,
Un programma per le carceri
Angelo Barbagallo,
Un programma per il cinema,
Paolo Flores d’Arcais,
Un programma per le primarie.
Completano
il numero altri tre testi:
una conversazione con Vittorio
Foa sul “paradigma
antifascista”,
Una Lettera di “Pancho” Pardi
a D’Alema e Dario Fo, Franca
Rame e Jacopo Fo che intervengono sulle nuove
forme di lotta inventate dai movimenti, spesso a livello locale, e
che si possono diffondere.
I M P E R D I B I L E !
! !
E'
uscito il nuovo numero della rivista MicroMega (citata dall’avvocato Previti più volte come
“pietra dello scandalo”
e strumento di manifestazioni
“forcaiole”
– dice lui - cioè il Palavobis, si veda il nuovo libro di Peter Gomez
e Marco Travaglio “Bravi ragazzi”).
Il
numero vuole essere una risposta alle accuse di
“saper
dire solo dei no”,
rivolte non solo alla rivista ma ai girotondi, agli amici di Cofferati,
ai no global, insomma a tutti i movimenti.
Ventiquattro saggi espongono, infatti, un vero e proprio
“programma
di governo”,
alternativo ovviamente a quello di Berlusconi, perché, come dice il
titolo del volume, “Un’altra Italia è possibile”:
autori e titoli bastano a dare un’idea
della ricchezza del numero, e delle polemiche cui non potrà non dare
luogo (anche perché, nel frattempo, chi critica i movimenti per il
loro preteso “massimalismo”
e parla della necessità di un programma riformista, questo programma
non lo tira mai fuori. Speriamo che entri nel merito, e si confronti
ora con i contenuti di questi 24 testi).
Ecco il testo originale di "Undici
riflessioni sui movimenti"
di Paolo Flores d'Arcais
Clicca QUI
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