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LETTERA DEL SINDACO DI ARCORE
PER LA MARCIA DELLA PACE A ROMA.
Anch'io ci sarò.....
"A noi uomini "normali" non
ci riesce di essere in due posti
diversi contemporaneamente..!!
Ma il non esserci fisicamente
non significa non esserci con il
cuore e con la volontà di
lottare per i valori nei quali
crediamo...!!
Con il mio cuore e con le mie
convinzioni sono oggi accanto ai
cittadini di Arcore che
parteciperanno a Roma alla
imponente manifestazione per la
Pace...!!
Questa manifestazione ha come
cardine il sollecitare tutti
alla difesa di un valore
supremo, al quale nessuno può e
vuole rinunciare.
Tutti ci sentiamo impegnati
nella sua difesa e nel ricercare
vie percorribili per il suo
mantenimento...
La realtà mondiale offre
situazioni di notevole disagio
di pace.. Luoghi dove a pagare
sono sempre e comunque i più
deboli.!!
La pace nasce dalla
giustizia...! Non ci sarà mai
vera pace senza vera
giustizia..!
Allora tutti insieme a gran voce
dobbiamo chiedere vera giustizia
perché è la sola e vera via per
ottenere la vera pace. E alla
vera giustizia devono rispondere
anche uomini come Saddam Hussein
e Bin Laden, ma questo non
giustifica la ragione di una
guerra preventiva. Il diritto
internazionale che con fatica è
stato costruito e condiviso deve
essere difeso e esteso, ma non
può essere assoggettato a
prevaricazioni di parte. Lottare
per la pace significa anche
lottare contro le ingiustizie
che vengono perpetrate anche in
nome della legge e sono molte e
gravi. Dobbiamo tutti avere il
coraggio di portare fuori dai
nostri cuori i nostri valori
veri, quelli sui quali è stato
costruito il nostro Paese e la
nostra Costituzione....
Resistere, Resistere, Resistere
è per le istituzioni di tutti e
per tutti, anche per coloro che
oggi, magari in buone fede,
commettono errori...
Sono con Voi tutti.
Un abbraccio fraterno e di Pace"
Antonio Nava
Sindaco di Arcore
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Cavaliere, mi consenta una
piccola precisazione: Arcore
esiste.
Anzi, mi ri-consenta, ARCORE
RESISTE, RESISTE, RESISTE!
Non è un caso, ed è certamente
un simbolo, un piccolo faro
acceso nella notte, ma la calda
luce della speranza non è mai
violenta, non è mai accecante.
E' semplicemente vitale.
Ha visto il segnale stradale
della testatina?
Qualcuno sosteneva che la sua
ampollosa, fastosa, ingombrante
ed imperiale presenza sarebbe
stata la fine di questa comunità
cittadina, condannata ad essere
un immenso teatro di figuranti
nell'opera buffa che la vedeva
protagonista, con le sue strade,
le sue chiese, persino le sue
istituzioni ripiegate a ruolo di
"quinte" di una rappresentazione
quotidiana che la vedeva al
centro della scena, come un
novello Re Sole.
Questo c'era sicuramente nell'
"immaginario collettivo", questo
forse c'era nel suo
sub-cosciente.
<<Credo che non fosse mio
interesse creare uomini di più
eminente qualità poiché, avendo
bisogno di fondare la mia
reputazione, era importante che
il pubblico sapesse, dal rango
di coloro di cui mi servivo, che
non avevo intenzione di dividere
con loro la mia autorità e che
essi stessi, sapendo quello che
erano, non nutrissero speranze
maggiori di quelle che mi
sarebbe piaciuto dar loro>>.
(Luigi XIV, il "Re Sole", tratto
da "Anche il Re Sole sorge al
mattino" di Philippe
Beaussant, Fazi editore).
E
invece...
E invece, mi consenta,
cavaliere, a volte la realtà
riesce mirabilmente a superare
la più sfrenata delle fantasie.
Ecco Arcore sorgere, più bella e
splendente di prima, con la
testa alta e fiera e la schiena
dritta mentre ALTRE città che
sembravano nobili hanno scelto
di piegarsi a novanta gradi
davanti a lei per offrirle le
loro povere grazie consunte da
secoli di condiscendenti
promiscuità con il potente di
turno.
Ma Arcore no!
E forse non è un caso che lassù,
nel laborioso brusio lombardo
che tanto le è familiare, si sia
alzato in un momento drammatico
un grido alto e solenne da parte
del SUO sindaco: "IO NON HO
PAURA DI DISOBBEDIRE PER URLARE
AL MONDO UN MESSAGGIO DI PACE".
Eccolo qui, cavaliere.
Sia orgoglioso del SUO sindaco
Antonio Nava, come ne siamo
orgogliosi noi che pure siamo o
non siamo lumbard, siamo o non
siamo ulivisti, ma siamo
CERTAMENTE PER LA PACE.
Non so lei, cavaliere.
Ma io, per la prima volta nella
mia vita, ho desiderato
tantissimo essere cittadino di
Arcore.
Giovanni Pecora
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Da “la Repubblica” del
12.02.2003.
Pagina VII –
Milano.Repubblica.it
Il sindaco ulivista di casa
Berlusconi: voglio esporre la
bandiera, altrimenti torniamo a
votare
"La mia sfida da Arcore"
RODOLFO SALA
La bandiera della pace val bene
una poltrona. Quella di sindaco.
Parola dell´ulivista Antonio
Nava, primo cittadino di Arcore.
Fosse per lui, lo stendardo a
strisce colorate sventolerebbe
già sul pennone del Comune la
cui fama è legata al nome di
Berlusconi. Ma prima di farlo
issare, il sindaco vuole il via
libera della maggioranza che lo
sostiene. C´è un problema: dopo
la sentenza del Tar che ha
ribaltato il verdetto della
scorsa primavera, il destino di
Nava dipende da tre consiglieri
allora eletti con la Casa della
libertà, e adesso schierati con
lui.
Sindaco Nava, la sosterranno
anche in questa sua richiesta?
«Non so. Intanto ho convocato
una riunione di giunta, proprio
per affrontare questo tema».
Che cosa dirà?
«Che la pace va difesa, a
ogni costo, in ogni modo».
E la bandiera?
«Bisogna metterla, questa è
la mia convinzione personale. Ma
per farlo ci vuole il consenso
del consiglio comunale, oltre a
quello della giunta».
Per la giunta nessun
problema?
«Nessuno. Gli assessori li
ho scelti io. Sono quelli della
coalizione che mi ha letto».
Però basta che i tre
transfughi dicano no in
consiglio, e niente bandiera.
«Già, qui c´è una situazione
un po´ difficile».
E allora?
«E allora cosa?».
Metta che questi tre signori
le tolgano l´appoggio perché
contrari alla sua proposta.
«Naturalmente non me lo
auguro, anzi penso che non
succeda. Però se così fosse,
allora sarebbe meglio andare di
nuovo a votare».
Sta dicendo che lei è pronto
a dimettersi per una bandiera?
«Sto dicendo che alcune cose
non sono negoziabili. Tra queste
c´è la pace, ci mancherebbe. La
bandiera è solo un simbolo, ma
quello che c´è dietro è troppo
importante».
Quindi?
«Quindi spero che tutti i
capigruppo della mia maggioranza
accettino questa proposta. In
caso contrario sarebbe giusto
non esporre la bandiera, ma io
ne trarrei tutte le conseguenze
del caso».
Secondo il suo collega
Albertini quelli come lei
strumentalizzano la pace per
andare addosso al governo.
«Difendere un´idea, stare
dalla parte di chi propone
soluzioni alternative alla
guerra, non è essere contro
qualcuno. Semmai è volere
qualcosa di meglio per tutti.
No, il ragionamento di Albertini
non funziona proprio, neppure
dal suo punto di vista».
Perché?
«Perché seguendo la sua
logica si potrebbe dedurre che
questo è un governo
guerrafondaio».
Addirittura.
«È il sindaco di Milano, non
io, a mettere steccati».
Di qua i pacifisti, di là il
governo.
«Appunto. E tutto questo non
va d´accordo con l´etica della
politica».
Sta di fatto che neppure a
cercarlo col lanternino si trova
un sindaco del centrodestra
pronto a sventolare la bandiera
della pace, almeno da queste
parti.
«Che vuole che le dica?
Ognuno si regola secondo la
propria coscienza. Io sto
cercando di farlo».
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Gentile Sindaco Antonio Nava,
COMMUNITAS 2002 plaude
incondizionatamente alla sua
precisa presa di posizione in
merito all'esposizione della
bandiera della pace sul
Municipio di Arcore, così come
esternata nella bella intervista
su La Repubblica di oggi,
cronaca di Milano.
Essere a favore della Pace ed
agire affinchè la Pace sia
mantenuta con tutti i mezzi
possibili, non può e non deve
essere inteso come azione contro
qualcuno, ma solo come
espressione di richiamo ai
principi della Costituzione che
in merito parla molto chiaro.
COMMUNITAS 2002 sarà presente a
Roma alla marcia della Pace con
partenza da Piazzale Ostiense,
angolo via Marco Polo con raduno
alle ore 13,30 per muoversi alle
ore 14,00 come previsto.
Saremmo, ove possibile, fieri e
orgogliosi di marciare a fianco
dei rappresentanti del Comune di
Arcore
Angelo Salvatori
Presidente di COMMUNITAS 2002 |
Gentile Sindaco Antonio Nava,
a nome di MANIPULITE.IT
- Lombardia voglio
esprimerLe profonda gratitudine
per la Sua precisa e netta presa
di posizione in merito
all'esposizione della bandiera
della PACE sul Municipio di
Arcore.
Essere contro la guerra, non
deve essere inteso come azione
contro qualcuno, vuole dire che
noi tutti
vogliamo rispettare l'art.11
della nostra giovane e bella
COSTITUZIONE.
Sarò presente a Roma alla marcia
della Pace con gli amici di
COMMUNITAS 2002, sarò onorato di
marciare insieme ai
rappresentanti del Comune di
Arcore.
Pino Palermo
referente per la Lombardia della
Comunità Telematica "MANIPULITE.IT" |

COMING SOON! |
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